Il
corteo rievoca l’arrivo della multietnica corte dell’Imperatore
Svevo dai luoghi impervi della politica a Lagopesole, dove per la prima
volta nel 1242, vi si trasferì per trovare sollievo nella frescura,
nella limpidezza del bosco e della natura intorno al Castello e per dilettarsi
nel suo passatempo preferito: la caccia con il falcone.
Attraverso diverse sequenze sceniche viene presentata, coordinata dal
Centro UNLA, l’accoglienza alle porte del paese. Il Provisor Castri
Riccardo da Lagopesole, dato il benvenuto a sua maestà, conduce
la corte verso il maniero dove Federico II si ristorerà prima,
di assistere agli spettacoli offerti in suo onore. Il corteo si snoda
tra gli stretti e tortuosi vicoli che si diramano dal castello animati
dal suono delle chiarine e dei tamburi mentre tutto il borgo è
in fermento e la gente accorre numerosa per vedere lo”Stupor Mundi”.
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